La Marionetta – Pinocchio e L’uomo di Latta

Carlo Collodi, nel 1883, scrisse “Le avventure di Pinocchio”, una marionetta che l’autore chiama erroneamente “burattino”. Infatti la prima viene mossa dai fili diretti ad un burattinaio e legati agli arti del giocattolo, il secondo si presenta invece come un guanto. Al termine della storia, Pinocchio si trasforma in umano, perdendo anche per sembianze del “vecchio Pinocchio di legno”. Questo per simboleggiare che la morte della marionetta significa la vita. Tradizionalmente, da autori come Orazio e Marco Aurelio, la marionetta veniva vista come la metafora di qualcuno che non sa agire autonomamente, che viene mosso da una volontà più grande che lo controlla e si libera di questo stato solo al momento della morte. Il significato della trasformazione di Pinocchio è quindi un rimando ed una rappresentazione di questo concezione classica. La storia di Collodi si presenta infine come una evoluzione rispetto a “l’uomo di Latta” descritto da F. Baum in “Il meraviglioso mondo di Oz”. Questo personaggio viene infatti salvato dagli altri protagonisti della storia, ai quali lamenta di non avere la possibilità di sentirsi completo, poiché non dispone di un cuore.
(Lara Longo)

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